Asilo nido, baby sitter o nonni? – parte 1

Pubblicato da: Marta In: Educational Sopra: Commento: 0 favorite Colpire: 196

Questo l’annoso dilemma di molti genitori. Un recente studio dell’università di Bologna ci aiuta a scegliere con più strumenti.

Asilo nido sì o no? Una domanda che le mamme lavoratrici (ma non solo) spesso si pongono quando il bimbo non è ancora nato, sia per i mille dubbi e preoccupazioni che la scelta genera, ma anche in considerazione del fatto che, agli asili nido comunali e anche alla maggioranza di quelli privati, la domanda di iscrizione va presentata con un certo anticipo – generalmente entro marzo, per non rischiare l’esaurimento dei posti disponibili.

In Italia negli ultimi anni si è assistito al fenomeno in crescita di mamme lavoratrici che chiedono un anno di aspettativa, o la riduzione temporanea dell’orario di lavoro, pur di rimandare la decisione a quando il bimbo “si sia fatto più grandicello”. La paura più grande è, infatti, quella di affidare un bimbo così piccolo a mani estranee. Si teme inoltre che la prossimità con altri bambini aumenti il rischio di malattie infettive; altro fattore di preoccupazione è l’impatto economico delle varie scelte sul budget famigliare.

Opinione condivisa dalla maggioranza degli psicologi è che ogni neomamma abbia bisogno di un supporto nell’occuparsi del suo bambino, a prescindere dal fatto che lavori. Secondo gli studiosi, prendersi cura a tempo pieno di un neonato provoca un accumulo di stress sia fisico che mentale così considerevole, che può finire per nuocere alla salute della mamma e del bambino stesso.

Quali aspetti valutare quindi per operare la scelta giusta?

Un recente studio dell’Università di Bologna valuta pro e contro dell’asilo nido, della baby sitter e dei nonni/genitori.. e le sue conclusioni ribaltano opinioni finora consolidate.

I ricercatori hanno selezionato circa 500 famiglie, omogenee dal punto di vista sociale, intervistandone i figli quando avevano dagli 8 ai 13 anni ai fini di scoprirne non solo il quoziente intellettivo, ma anche la dimensione psicologica e l’indice di massa corporea.

Primo scioccante risultato: i bimbi che hanno frequentato l’asilo nido hanno in media un quoziente intellettivo di 5 punti inferiore rispetto a quelli che sono stati accuditi da un adulto. Tuttavia, la frequentazione dell’asilo nido comporta un minore rischio di obesità.

Fine parte 1, continua...

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